Il risveglio alle ore 6.00, anche se obbligato dal rumore degli altri, č buono per la presenza del bel tempo. Questo ci mette tutti di buonumore in particolare quelli che affronteranno la prima cima prevista in programma e facoltativa, la via normale al Pizzo Cengalo 3370 mt. Dopo la colazione abbondante partiamo in 4 alle ore 7.40 per affrontare la via normale che porta alla vetta del Cengalo. |
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| I Pizzi Badile, a sinistra, e Cengalo a destra |
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| Il canalino con la corda che facilita la salita |
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Il tratto iniziale (avvicinamento) si muove su terreno sassoso e abbastanza pendente sino a raggiungere la parete di roccia dove, in corrispondenza di un ripido canalino, troviamo una corda che ci facilita la risalita del primo tratto. |
Continuiamo poi a salire utilizzando gli appigli naturali della roccia sino all'intaglio del Colle del Cengalo 3046 mt. e da qui, girando a destra, direzione della vetta, in traversata affrontiamo il fianco nord della prima gobba del monte, facilitati, in zona esposta, dalla presenza di una catena. Raggiungiamo un secondo intaglio e per cresta procediamo sino a trovare una cengia che taglia in traversata sul lato sud una punta rocciosa. |
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| Traversata della prima gobba |
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| Sella affilata che precede la vetta |
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Arriviamo alla terza sella affilata dalla quale prendiamo a salire, per cresta sul versante sud, il tratto pių lungo e finale alla vetta. Su questo tratto troviamo una zona coperta da neve non ghiacciata e quindi facilmente percorribile. |
In vetta arriviamo alle ore 10.20 con una condizione climatica veramente ottima, senza vento e con temperatura mite, e lo spettacolo che troviamo č unico. |
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| La vetta del Pizzo Cengalo |
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| Lo spigolo nord est del Pizzo Badile |
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La vista pių diretta e vicina č quella della impressionante parete nord del Pizzo Badile dove si distinguono alcuni arrampicatori che la risalgono sullo spigolo est ed ovest. |
Il panorama prosegue con la catena dei monti che fa da spartiacque e linea di confine con la Svizzera con le cime pių alte che si evidenziano per la presenza della neve. Restiamo a lungo sulla vetta e quando ce ne andiamo riprendiamo a scendere, ore 11.15, lo stesso tracciato percorso in salita. Al rifugio arriviamo alle ore 13.15 giusto in tempo per consumare un primo piatto. Nel pomeriggio torna a piovere e la breve uscita sul Porcellizzo, che avevamo in animo di fare, salta. Non resta che qualche lettura di riviste specialistiche sulla montagna che troviamo nel rifugio. Nel frattempo al rifugio ci sono nuovi arrivi, in particolare un gruppo di 25 persone che viene a occupare i pochi spazi liberi rimasti e cosė nella nostra camera si aggiungono altre 4 persone che vanno a completare i posti letto a castello su 3 piani non ancora utilizzati. Dopo qualche attimo di smarrimento per riorganizzare la disposizione degli zaini e di quanto resta di spazio utile e vitale per ognuno, veramente minimo, ritorna la calma e con l'orario ormai prossimo alla cena viene prevalente il desiderio di soddisfare i bisogni del corpo tralasciando ogni altro problema. Dopo la cena e la solita conversazione pių o meno accesa su argomenti di varia natura ce ne andiamo a letto confidando che i nuovi arrivati con gli spazi volumetrici ristretti disponibili ci consentano ugualmente di dormire. |
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| Le cime ad est del Pizzo Cengalo |
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