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Monte Torre Maggiore (1120 mt.)
(Monti Martani)
 
Scheda escursione
MetaVetta Monte Torre Maggiore
Tipologia Anello
Partenza e arrivoCesi
Quota massima1120m slm
Tempo5 ore, 20 minuti
Difficoltà (T)
Sviluppo12km
Attrezzatura Nessuna
 
Partenza da Cesi
Coordinate UTM33T E301889 N4720644
Tracciato GPS
Il percorso
Click per ingrandire
 
Sviluppo altimetrico
 
L'escursione del 27/7/2010
L’escursione parte dal paese di Cesi un balcone sulla conca Ternana posto sulla propaggine meridionale dei Monti Martani e dominato dalla cima del Monte Torre Maggiore.
Si parcheggia l’auto sulla parte alta del paese, negli appositi spazi, a lato della strada. Partiamo da Cesi (quota 440 mt.) alle ore 8.10 seguendo per un buon tratto la strada asfaltata che sale per tornanti e porta a S. Erasmo, una sommità pianeggiante posta su uno sperone roccioso. Dopo circa 600 mt. dalla partenza si lascia la strada per prendere un sentiero a sinistra (N° 1 segnalato con vernice bianco rossa) che si inoltra nel bosco. Si prosegue prevalentemente in salita, con qualche breve tratto in discesa. Il sentiero è ben evidente e rimane immerso nel bosco. Dalla traccia ben marcata e dalle opere che troviamo lungo il percorso, si intuisce che stiamo transitando per un vecchio sentiero, un’antica via frequentata quando le strade carrabili non esistevano. Scorgiamo anche qualche cartello con aforismi che enunciano norme e suggerimenti per condurre una vita improntata alla saggezza di chiaro stampo religioso. Si arriva così all’Eremita alle ore 9.40 (quota 780 mt., dist. 4450 mt.) un complesso di vecchie costruzioni donato intorno al 1200 ai francescani e recentemente ristrutturato ed abitato da Frate Bernardino che ne ha curato direttamente i lavori insieme ai tanti volontari che lo hanno aiutato. Dopo una breve sosta all’eremo, per una rapida visita ai luoghi aperti al pubblico, si riprende il sentiero, in direzione sud-est, che sale dentro il bosco sino a raggiungere il Colle Chicchirichì (quota 952 mt.) e da qui, in saliscendi seguendo un’ampia traccia carrabile, si continua a superare una serie di modeste ondulazioni allo scoperto. Da questa posizione si vede, poco distante davanti a noi, in direzione est, la cima del Monte Torre Maggiore meta dell’ escursione. Superato l’ultimo pendio arriviamo in vetta al monte alle ore 11.00 (quota 1120 mt. dist. 7450 mt.). La sommità di questo monte, il più alto dei Martani, ha un’ampia forma convessa, perimetralmente recintata da una robusta ringhiera in ferro che delimita un’ampia area archeologica con i resti di un tempio italico frequentato già dal V secolo a.c.
Grosse pietre squadrate che formano bassi muri a secco sono variamente distribuiti su tutta l’area. Ci fermiamo per la solita pausa spuntino e per guardarci intorno, da questo balcone il panorama è libero a 360° e spazia in profondità. A sud la conca Ternana, più ad est i monti del Terminillo, a nord le cime dei Martani che si allungano in profondità, ad ovest la conca di Acquasparta con i colli di Dunarobba e Montecastrilli. Sono circa le ore 11.30 quando ripartiamo da questa cima seguendo un dosso, scendendo senza sentiero, nella stessa direzione della salita ma con una leggera deviazione sulla sinistra. Si raggiunge, poco più in basso, un compluvio con tracce di sentiero. Ci dirigiamo verso sud, infilandoci all’interno del bosco. Poco dopo se ne esce e si arriva su un’ampia area pianeggiante. Quindi, mantenendo la direzione sud, si torna a scendere seguendo un ampio sentiero che si inoltra nel bosco. In breve arriviamo ad incrociare la strada carrabile che collega Cesi a San Erasmo. Subito dopo scopriamo la chiesa omonima di origini romaniche eretta dai monaci benedettini. È posta su un ampia radura erbosa che si affaccia sulla conca ternana. Dopo aver percorso un breve e tortuoso sentiero nel bosco arriviamo alla Rocchetta di Cesi alle ore 12.30 (quota 787 mt., dist. 9900 mt.). Si tratta di una piccola costruzione, parzialmente demolita dal tempo, dalla quale, una volta raggiunta la parte più alta, si può meglio osservare il panorama circostante. Discesi dalla Rocchetta ripercorriamo il tratto di sentiero sino a San Erasmo e da qui, piegando a sinistra in direzione ovest riprendiamo, poco più in basso, il sentiero all’interno del bosco che, in diagonale, si abbassa di quota sino a confluire in prossimità della chiesa di San Onofrio. Da questo punto per una comoda strada rientriamo a Cesi alle ore 13.30 (quota 440 mt., dist. 12000 mt. ca.)


Sul sentiero N° 1
Una fonte lungo il sentiero
Si procede nel sottobosco
Uno degli aforismi presenti lungo il sentiero
Un castagno secolare
Formazioni rocciose lungo il sentiero
Muri a secco a delimitare la via
L'eremita
Colle Chicchirichi
Monte Torre Maggiore davanti a noi
Il complesso archeologico sulla cima del Torre Maggiore
L'ampia cima del Torre Maggiore
Foto di gruppo ( parziale)
Il Torre Maggiore alle nostre spalle
S. Erasmo
La conca ternana da S. Erasmo
La Rocchetta di Cesi
S.Erasmo e Monte Torre Maggiore dalla Rocchetta di Cesi
S. Onofrio
Cartelli segnaletici dei sentieri
La larga strada da S.Onofrio per Cesi
Uno scorcio di Cesi
Una porta di accesso al paese di Cesi
Un via di Cesi
Conclusioni
Il comprensorio dei monti Martani si estende con un andamento regolare da nord a sud per una lunghezza di circa 45 km. Il monte Torre Maggiore è la cima più elevata di tutto il massiccio ed è anche quella più a sud. L’anello percorso comprende punti di interesse paesaggistico e storico con testimonianze remote ancora presenti. La difficoltà legata al dislivello totale è modesta trattandosi di circa 850 mt. La fatica non si sente perché i pendii, mai troppo ripidi, sono ben distribuiti e seguiti da riposanti discese. Infine la compagnia di amici sempre pronti alla battuta ed allo scherzo hanno reso questa escursione piacevole oltre che interessante.
 
Diario
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Partecipanti
Massimo M.
Massimo M.
Mario M.
Mario M.
Leandro F.
Leandro F.
Giorgio F.
Giorgio F.
Francesco G.
Francesco G.