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Anello di Reggello
(Massiccio del Pratomagno)
 
Scheda escursione
MetaUomo di Sasso
Tipologia Anello
Partenza e arrivoReggello
Quota massima1526m slm
Tempo7 ore
Difficoltà (E)
Sviluppo20km
Attrezzatura Nessuna
 
Partenza
Coordinate UTM32T E705299 N4839862
Tracciato GPS
Il percorso
Click per ingrandire
 
Sviluppo altimetrico
 
L'escursione del 25/10/2009
Accesso. Da Perugia si va a prendere la A1 a Valdichiana. Si prende per Firenze e si esce ad Incisa. Dall’ uscita, seguendo le indicazioni, in pochi chilometri lungo i quali si ammirano i bei calanchi delle Balze e la pieve romanica di S. Pietro a Cascia, si raggiunge Reggello. Si traversa il centro verso destra uscendo in direzione Pian di Sco. Subito dopo il ponte si prende a sinistra verso Pontifogno (indicazioni, tabella sentieri e sv su un muro). In breve si sale ad una frazione dove, sulla sinistra, si nota il locale Grotta Azzurra. Qui parte il sentiero. (Da Perugia circa 135 km quasi tutti in super- e autostrada – due ore compresa la sosta per colazione).
Descrizione. Dal punto di partenza (m. 450 c.) si imbocca la ripida salita cementata verso sinistra con tab. sv 14 (foto 01). Dopo pochi minuti la si abbandona salendo verso destra (sv. foto 02) per un ripido oliveto terrazzato (foto 03). Si sale alternando tratti di sentiero e di stradetta cementata, incontrando bei casolari. Ad un bivio con cappellina si tiene la destra (foto 04). Si prosegue la salita sempre tra oliveti passando un bel rudere con albero bruciato (foto 05) fino ad un’ultima casa con fontanina parzialmente restaurata (m. 660 c. ore 0:30). Si prosegue ora per sentiero nella macchia con segni di recente incendio (foto 07). Poco dopo, ad un tornante verso sin. si lascia un sentiero che prosegue diritto e si prosegue per terreno a tratti un po’ infrascato (in un punto attenzione al percorso che si perde un po’). Si sale ancora, piegando poi a destra traversando un vallone per raggiungere una sella tra la quota 950 a dxestra. e il Poggio di Massa Nera a sin. Il sentiero si dirige verso questo (croce) e lo raggiunge con un tratto ripido e panoramico (m.1071, foto 15; ore 1-1:30). Bellissimo panorama. (Poco sotto la croce, si trova la piccola falesia di Massa Nera, attrezzata per l’ arrampicata, foto 14 raggiungibile per sentierino verso destra, tabella).
Dalla croce si prosegue verso Nord sul crinale sempre sul sent. 14 lasciando a sin. la sterrata che si diparte dalla strada Reggello Vallombrosa. In breve si raggiunge una radura panoramica, (foto 16-17) con panca e tabella (bivio a destra sent.14A). Si prosegue sul crinale boscoso con salita a tratti gradinata da roccette. Con lievi sali scendi si esce su una sterrata (0:40-2:10) che proviene da destra m.1200 c. Si entra così nella Foresta di Sant’Antonio, area protetta. Si prosegue diritti sulla destra del crinale, sempre nel bosco (si lascia subito un’altra sterrata che scende a sinistra) seguendo la strada, fino ad un bivio su un tornante in salita a sinistra (0:15-2:25). Si prende a destra la prosecuzione del sent. 14 che traversa il vallone boscoso con vari sali scendi, in un tratto molto panoramico su una bancata rocciosa (foto 19). Girato un costone si esce su un altro punto panoramico con tabella orientativa e panchina, subito prima del Rifugio Capanna di Sant’Antonio (ore 0:30-2:55 - m.1350; Comunità Montana Montagna Fiorentina, tel.0558699639 – foto 23). Dal rifugio si prosegue per la mulattiera sempre sv 14 che attraversa la bella foresta, con percorso didattico illustrato da varie tabelle. Si giunge così sul crinale principale del Pratomagno alla sella di Croce di Cardeto m. 1348 (0:20 – 3:15, foto 26). Qui giunge la strada che proviene da Vallombrosa e si diparte il sent. 15 che scende a Reggello. Sul crinale sovrastante verso Nord impianti eolici.
Si prosegue ora sul crinale principale lungo il sv. 00 in direzione SE, raggiungendo il Poggio alla Cesta (m. 1446) e scendendo sempre per cresta al Varco di Reggello m. 1336 (0:30-3:45) (a destra, SW, scende a Reggello il sent. 16). Si sale ora sempre su crinale, alla destra della strada di servizio del metanodotto, alla vetta del Poggio Uomo di Sasso m. 1537 (0:35-4:20). Bel panorama verso il Casentino.
Dalla vetta si scende per il sv. 17 lungo il crinale Ovest, ripido e boscoso, nettamente meno agevole del percorso sin qui seguito (talvolta i sv non sono nei passaggi più comodi: tenerli d’occhio ma cercare i punti più agevoli). Si scende comunque, aggirando a Nord (destra) per ripido bosco il Poggio Castelluccio, riportandosi poi veso sinistra sul crinale, che si segue verso SW, passando per un rudere. Si prosegue la discesa che diviene più aspra, con qualche roccetta, avvicinandosi al Monte Acuto. Si passa per una sella dove da sinistra - Sud – quasi giunge una sterrata. Si prosegue nella macchia per crinale e, con una breve risalita su terreno roccioso, si giunge sul Monte Acuto (m. 1131, 1:05-5:25). Bella visione aerea verso valle (foto 35). Si scende cercando il passaggio migliore nel boscoso versante Nord (a destra scendendo) pochi metri prima della sommità: NB: i sv. non sembrano indicare il passaggio migliore! Subito sotto si ritrova il sentiero che scende ripido il crinale con spettacolari scorci. Il sentiero piega poi a destra scendendo ad una sella con un bivio, nella macchia (m. 870 c. 0:25-5:50). Si lascia a sinistra il sv 17 e si scende a destra nel bosco per il sent. 16A (non segnato su alcune carte ed erroneamente su altre). Si rientra nel bosco e si giunge rapidamente ad un bivio non molto evidente (0:10-6:00): si scende a sinistra verso Reggello (foto 37) lasciando il sent. che prosegue diritto, sv R12. Ci si abbassa nel bosco sulla sinistra idrografica della valle, con percorso abbastanza selvaggio (attenzione ai sv). Sulla destra, più in basso si intravvede un rudere. Giunti presso il fondovalle si traversa 3 volte il fosso (ponticelli) fino a giungere finalmente al fondovalle che si segue sulla destra idrografica. Poco oltre, dopo un ponticello che si vede in basso a sinistra e che si deve trascurare, si esce su una sterrata (0:30-6:30 q. 570 c.). La si segue verso destra (a sin. traversa il fosso e sale ad una casa che si intravvede) e si giunge in breve alle prime case, da una delle quali scende a sinistra una scorciatoia segnata; si segue la stradetta che esce alla fine sulla strada asfaltata di fondo valle (sv. 16). La si segue in discesa a sinistra (poco dopo, presso un ponte esce la scorciatoia). Si arriva ad un ponte (poco sotto un bel ponte antico in pietra). Si prosegue in discesa ed in pochi minuti si arriva al punto di partenza (0:30-7:00).
La partenza
Imbocco sentiero
Salendo tra gli olivi
Bivio con edicoletta
Rudere lungo il sv 14
Sentiero 14
Segni del fuoco
Verso il Chianti
Autunno
Autunno
Autunno
Reggello
Valdarno e Chianti
Parete di Massa Nera
Croce di Massa Nera
Verso Firenze e le Apuane
Foresta di S. Antonio
Sentiero 14
Foresta di S. Antonio
Dal Pratomagno al Chianti
Verso il Chianti
Rifugio Forestale
Ricostruzione carbonaia
Sentiero 14
Croce di Cardeto sentiero 00
Verso il Falterona
Poggio alla Cesta
Uomo di Sasso
Dall'Uomo di Sasso
Discesa sv 17
Sentiero 17
Sentiero 17
Scendendo da M.te Acuto
Crinale aereo sopra Reggello
Sentiero 17
Bivio sentieri 16 A - R12
Pontifogno
Conclusioni
Commento. Bellissimo anello. Si compie il periplo dei valloni boscosi che si aprono a ventaglio a Nord-Est di Reggello, delimitati dal crinale principale del Pratomagno e da due contrafforti boscosi che da esso si dipartono verso Sud ed Ovest, delimitando l’ Area protetta della Foresta di Sant’Antonio.
Difficoltà: E . La salita ed il crinale sono agevoli. La discesa è nettamente più selvaggia: richiede attenzione per alcuni passaggi rocciosi e per l’ orientamento: in particolare lungo il sv 16A che nelle carte o non è riportato, o lo è in maniera errata. Utile la carta al 10.000 della Foresta di S. Antonio, reperibile in loco e che riporta vari sentieri non presenti sulle altre, ed anche il 16A in maniera corretta).

Testi e foto a cura di Francesco Brunelli
 
Diario
DataChiTesto
06 Nov 2009
14:45
leonardo m. Ancora un percorso originale e suggestivo in una zona un poco trascurata come il Pratomagno (più noto per la sua ferrata), ma che in periodo autunnale sa regalare il fascino dei suoi boschi e dei suoi inaspettati angoli selvaggi. Complimenti all'ideatore!
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Partecipanti
Stefano F.
Stefano F.
Maria B.
Maria B.
Leonardo M.
Leonardo M.
Giorgio F.
Giorgio F.
Francesco B.
Francesco B.
Andreeva C.
Andreeva C.